p. 80-87 e p. 91-93; per le schede: C. Valeri in MACF III, p. 126-128. Sull’officina sono fondamentali: Landwehr 1985 e Gasparri 1995; da ultimi Landwher in MACF III, 91-115; C. Gasparri, Ibidem, p. 80-87, sui calchi del tipo Hera Borghese cfr. 320457Alt. Il soggetto rappresentato e mai terminato non è ulteriormente precisabile, potrebbe trattarsi di una delle tante varianti di satiri o menadi danzanti, se non di una raffigurazione a scala ridotta dello stesso Dioniso. a.C.70 che in esemplari di II d.C.71. Origini del Cognome Parigi. Molto difficile ed incerta l’origine precisa del nome, probabilmente molto antica, sicuramente pregreca, il significato pare essere quello di “lottatore, battagliero”. S.16, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972. 96Il frammento S.21 corrisponde alla voluta di un capitello corinzio, rivestita in basso da una foglia d’acanto, presenta le caratteristiche tipiche delle lavorazioni di ii secolo d.C.. cm 6Invv. 26In questo tratto di litorale, lo studio delle foto aeree e recenti campagne di rilievo sottomarino hanno potuto documentare la presenza di un quartiere insediato in antico immediatamente a ridosso della linea di costa ed oggi sommerso (fig. Il lavoro artistico, Milano 1958, Calabi Limentani 1961: I. Calabi Limentani, s.v. A., 3 in Basilicata, 3 in Friuli V. G., 2 in Abruzzo, 1 in Umbria, 1 in Campania. Copie e copisti, in EAA II suppl., Roma 1994, p. 267-280, Gasparri 1995: C. Gasparri, L’officina dei calchi di Baia. 315045 (S.14); 315040 (S.15); 165490 (S.16). 67 Cfr. Si tratta, evidentemente, di un Avianus adottato da un Aemilius, come dimostrano, oltre al cognome in -anus, anche i nomi dei suoi liberti: C. Avianus Evander e C. Avianus Hammonius, evidentemente manomessi prima dell’adozione e noti anch’essi da Cicerone19. 91fig. 165483. 79, con ampia bibliografia. Il personaggio maschile è rappresentato nudo, coperto dal solo mantello, fermato sul petto da una fibbia circolare, e che gli lascia libera la spalla sinistra. 15 – Capitello di lesena cat. cm 13,5; prof. cm 16Inv. cm 10; largh. cm 9,5; alt. Demma 2007, p. 298 s., in part. Si distinguono tuttavia I tratti appena accennati e schematici di un vecchio Sileno: capigliatura in vaporose e mosse onde ai lati del capo, barba a grosse ciocche, naso largo e schiacciato, arcate sopraciliari dritte e pupille segnate al centro dal classico foro circolare. An examination of the finds reconstructs the chronology and the activity of the workshop; the training of the workers; the type of products and the marble used. Fig. cm 4.5; spess. Un’ altra ancora come già visto è collegata in modo diretto o tramite intrecci con il nome della città di Paris (Parigi) (“città dei Parisi”). 25), forse una testina di Attis (cat. cm 7.5; largh. 47; 52-3Marmo greco insulareS.24 alt. Fig. 165505 (S.24); 165500 (S.30); 165502 (S.31). A.1, Pozzuoli, cantieri Armstrong 1888 (Foto S.A.N.). cm 20; largh. La parte posteriore, lavorata per essere incassata e ricongiunta al resto del braccio, reca ancora il perno metallico, nonchè le tracce lasciate dall’ossidazione del ferro sul marmo. Fig. I capitelli A.4-7, invece, presentano nelle stesse zone superfici e profili curvi, decisamente addolciti, ed uso del trapano per lo più corretto dal sistematico passaggio dello scalpello, caratteri stiche comuni al capitello ostiense in marmo di Luni, nonché ad una serie di esemplari puteolani attribuiti a collaborazioni tra artigiani occidentali ed orientali62. cm 9,5; spess. S.32, Pozzuoli, cantieri S.O.Fer 1972 (Foto S.A.N.). 27Nel 1972 fu ripescata a poca distanza dal pontile della Pirelli, poco ad ovest degli stabilimenti S.O.Fer che avevano sostituito i cantieri Armstrong menzionati sopra, una grande statua femminile appena sbozzata che replica il tipo della Pudicita, oggi esposta accanto alla base del 121 (fig. 1), e di una bellissima testa femminile, nella quale si sarebbe poi riconosciuta un’ottima copia della famosa amazzone del tipo cosiddetto Sosikles. Per un’Archeologia dell’Architettura, Monografie della rivista Archeologia Classica; 3, n. s. 2 Roma, 2007, D’Isanto 1993, G. D’Isanto, Capua Romana, Roma, 1993. 5 – Ara funeraria di Aurelio Chrysanto (foto F. Demma). Al centro è la figura di un’aquila con le ali spiegate che poggia sulla cima della foglia centrale, il capo rivolto a destra. Fig. Fig. 27Marmo bianco, probabilmente greco insulareAlt. 49fig. cm 8; largh. cm 1.5: lungh. Fig. Negli spazi dedicati a Pozzuoli, poi, sono esposti oggetti per così dire parlanti: l’epitaffio di un marmorarius (sala 36), accanto ad altri quali il ritratto di Commodo che si può forse attribuire ad una bottega puteolana nota da iscrizioni oggi perdute (sala 34), nonché gli interessanti materiali recuperati a più riprese nel tratto sommerso della ripa, nel quale è stato riconosciuto quel vicus Lartidianus i cui inquilini erano in parte dediti proprio alla lavorazione del marmo, come testimoniano i reperti esposti nella sala 36. 9Recentemente è stato suggerito un collegamento tra l’attività di questa officina e le statue ideali rinvenute sulla rocca puteolana del Rione Terra. Parisi è un cognome italiano, diffuso prevalentemente nel nord e nel sud Italia. 165476, 77Le condizioni di conservazione del frammento, fluitato e corroso, non consentono di riconoscere altro che una figurina maschile nuda con la schiena coperta da un. Fig. 7 A Cuma è una base di statua, che menziona lo scultore Isidoro di Paros, figlio di Noumenios, grosso modo contemporaneo del nostro Aphrodisios (cfr.
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